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Commemorazione Camera dei Deputati PDF Stampa Email
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Martedì 03 Novembre 2015 12:59

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donna cerca trans incontri personali vicenza Camera dei deputati – 7 ottobre 2015 Commemorazione di Pietro Ingrao

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incontri sassari donna cerca uomo incontri gratis roma PRESIDENTE.(Si leva in piedi e, con lei, l'intera Assemblea e la rappresentante del Governo). Care colleghe e cari colleghi, come sapete lo scorso 27 settembre è venuto a mancare, all'età di 100 anni, Pietro Ingrao, una delle figure di maggior rilievo della storia politica ed istituzionale del nostro Paese. Una personalità circondata da stima e affetto, come hanno dimostrato i tanti, tanti semplici cittadini che qui a Montecitorio hanno visitato la camera ardente e hanno partecipato ai funerali solenni.

chat per conoscere amici Ingrao è stato un dirigente di primo piano del Partito Comunista Italiano, punto di riferimento autorevole della sinistra e del mondo del lavoro, protagonista appassionato della vita parlamentare dal 1950 al 1992 e Presidente della Camera dei deputati dal 1976 al 1979, durante gli anni difficili della solidarietà nazionale, dell'offensiva terroristica e del rapimento e dell'assassinio di Aldo Moro. Nello svolgimento di questo incarico, che esercitò con grande imparzialità e autonomia di giudizio, perseguì con coerenza e rigore la sua visione della centralità dell'organo parlamentare quale luogo della più alta sintesi politica della volontà dei cittadini. Promosse diverse importanti innovazioni che hanno segnato profondamente la storia della nostra istituzione. Mi riferisco, in particolare, al suo rilevante contributo al processo di riforma normativa e interpretativa dei Regolamenti alla Camera, alla valorizzazione del dibattito sul bilancio interno, alla modernizzazione della struttura burocratica e soprattutto ad una maggiore apertura dell'istituzione ai cittadini, anche attraverso una più efficace fruibilità dei documenti parlamentari e un più stretto rapporto con i mezzi di informazione. Nel suo ruolo di deputato e di Presidente della Camera, così come in quello di dirigente di partito, Ingrao fu sempre animato da una permanente curiosità; curiosità nei confronti dei grandi mutamenti nella società, nella politica e nell'economia.

sito di incontri senza registrazione E pur nella nettezza delle sue posizioni politiche ricercò costantemente il confronto e il dialogo nella convinzione che c’è sempre una verità da cogliere in chi ha idee e posizioni diverse dalla propria. Pietro Ingrao ha posto costantemente la sua ricerca culturale e la sua passione civile al servizio della libertà e della democrazia nel nostro Paese. Per questo nei suoi confronti possiamo provare tutti, anche chi non ne ha mai condiviso la visione politica, sentimenti di riconoscenza e di gratitudine. Desidero quindi ribadire ai familiari che saluto, e che sono oggi qui presenti, i sentimenti della vicinanza e della solidarietà mia e di tutta la Camera dei deputati. Invito dunque l'Assemblea ad osservare un minuto di silenzio (L'Assemblea osserva un minuto di silenzio – Generali applausi cui si associano i rappresentanti del Governo).

incontri per adulti a lucca Ora gli interventi in commemorazione di Pietro Ingrao.

chat donne single gratis vicenza donna cerca uomo GIANNI CUPERLO (PD).Grazie, Presidente. Forse solo la potenza della poesia, quella frequentata a lungo da Pietro Ingrao, potrebbe condensare in due minuti la ricchezza di un uomo che ha segnato una parte rilevante della sinistra italiana e della storia repubblicana. Basterebbe ricordare che fu lui a governare quest'Aula e con essa un Paese turbato e scosso la mattina del 16 marzo: di quel 16 marzo. Ma noi non siamo poeti e allora la sola cosa che possiamo fare è non derubare quella vicenda umana, intellettuale e politica così unica della sua radice, che prima di tutto si è fondata sul legame tra la politica e il popolo, tra la democrazia e la lotta per restituire un potere sulla propria vita a chi non lo aveva, la dignità di ciascuno insomma: esattamente ciò che il fascismo aveva travolto. In questo Ingrao è stato fino in fondo un uomo delle istituzioni e della Costituzione ma innanzitutto – lo ha rammentato ieri Emanuele Macaluso – Pietro Ingrao è stato un grande comunista italiano dove l'aggettivo non è il dettaglio ma la sostanza, perché senza l'aggettivo di quella biografia collettiva non si comprendono la grandezza e anche i limiti e gli errori. Ho letto in questi giorni il ricordo di chi lo ha conosciuto a fondo: Aldo Tortorella, Alfredo Reichlin, Luciana Castellina, il Presidente Napolitano.

app di dating Ciascuno a modo suo ha come svestito l'amico e il compagno dai panni dell'eroe dubbioso e confinato in un racconto di astrazioni e sconfitte. Non è stato questo Pietro Ingrao, ma un leader della sinistra interamente compreso in una parabola di lotte e nella ricerca di un pensiero all'altezza di un tempo faticoso eppure, a volte, formidabile. Forse è giusto dirlo anche oggi, in quest'Aula, e dirlo significa alcune cose, vuol dire restituire al poeta l'onestà del poeta, avrebbe detto Saba; «pensammo una torre e scavammo nella polvere», solo una assoluta onestà intellettuale e poetica avrebbe potuto condensare in un verso il destino di milioni di donne e uomini e il sogno collettivo di un riscatto, ma vuol dire anche restituire alla guida morale il tratto di una coerenza ostinata e la curiosità verso quanto era altro da sé, vedendo per questo prima e più lontano, come fu su temi che oggi riempiono l'agenda degli Stati o l'omelia universale di un pontefice – mi avvio a concludere – e così è stato fino a passare la soglia simbolica dei cent'anni, un secolo intero vissuto e scavato.

cerco uomo single E allora, se toccherà agli storici e non solo a loro tornare ancora, a lungo, su scritti e scelte di Pietro Ingrao, io mi accontento di pensare che un grano di quelle sue passioni possa trovare un piccolo omaggio, adesso, magari nel modo più imprevisto, perché Ingrao – e anche questo è stato ricordato – ha molto amato Charlot, l'omino simbolo di una certa purezza verso un mondo guasto e se ne è andato, Ingrao, poche settimane dopo che la Banca d'Inghilterra ha annunciato che sulle banconote da 20 sterline l'economista scozzese Adam Smith verrà sostituito da un personaggio che ha dato forma al pensiero britannico. Tra le proposte più accreditate vi è quella di Charlie Chaplin. Chissà come finirà, però sarebbe bello se il secolo breve vissuto da Ingrao, e dominato da un'economia non sempre pura, facesse un po’ di posto all'utopia dell'eroe più umile che diventa storia.

incontri trieste bakeca Anche per questo alla sua grande famiglia che saluto, che salutiamo, ai compagni, agli amici di una vita infinita e bellissima, voglio rivolgere da qui l'omaggio e la gratitudine del Partito Democratico e di ciascuno di noi

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annunci donne calabria annunci di incontri catania MARTA GRANDE (M5S).Grazie Presidente, commemorare Pietro Ingrao non è per me solo una possibilità, ma un autentico dovere morale al quale non voglio e non potrei osare sottrarmi. Chi ci ha preceduto in quest'Aula, così come chi verrà dopo di noi, ha il dovere di comprendere quanto la democrazia, intesa nel più letterale dei significati, cioè come autentico trionfo della volontà popolare, debba rappresentare, senza tema di smentita, il fondamento del nostro agire politico e il presidente Ingrao, nel corso della sua vita politica, credo, meglio di chiunque altro, ha saputo insegnarci l'importanza, il significato profondo della libertà, valore che spesso si apprezza solamente di sfuggita, come tutti i doni acquisiti che si sono ottenuti senza combattere direttamente.

incontri piccanti varese Prima che come un partigiano e un valoroso antifascista credo sia giusto ricordare il più autorevole e tenace Presidente della Camera della nostra storia come un sognatore, un uomo libero. Parafrasando una felice definizione di Fabrizio De André, quello di Pietro è stato un sentiero percorso costantemente in direzione ostinata e contraria, rappresentando per tutto un secolo un autentico monumento vivente alla resistenza, una resistenza a prescindere da quanto forte fosse l'oppressore e pesante l'ingiustizia compiuta. La testa rimaneva alta e lo sguardo fiero, serio, penetrante, eloquente più di mille parole e quella bella immagine senile che lo ritrae a pugno chiuso evoca quasi la nobiltà di un mondo perduto eppure ancora vivo nella stretta della sua mano, un mondo che abbiamo il dovere, noi per primi, di far rivivere, inseguendo dal basso delle nostre possibilità il suo esempio.

uomo cerca donna livorno Ingrao non l'ha solamente voluta, né si è limitato a battersi per averla; più semplicemente quella benedetta luna l'ha ottenuta, posseduta e plasmata a sua immagine, mostrandola fieramente ogni qual volta si è esposto a tutela delle minoranze, degli emarginati, degli ultimi, insegnandoci che intraprendere una battaglia, già di per sé, vuol dire aver vinto, a prescindere dall'esito dello scontro, ancor di più quando la causa che muove chi combatte è nobile, perché l'esempio, quello sì, resta a rappresentare il trionfo più significativo.

donna cerca uomo chat Noi di esempio abbiamo ed avremo presente, vivo negli occhi e nel cuore, per sempre il tuo, Pietro. Non ti dimenticheremo mai, combattente (Applausi)!

donne sole che cercano uomini uomini single milano SIMONE BALDELLI (Forza Italia).Grazie, Presidente. Dalla storia e dalle idee che Pietro Ingrao ha testimoniato nel corso della sua vita parlamentare e politica ci separa un abisso, un solco incolmabile, ma proprio in un'epoca in cui all'avversario si irride, lo si insulta, lo si denigra ho il piacere in questa sede di poter salutare e ricordare una figura che non solo è giunta alla veneranda età di cento anni, ma che, anche in barba ai filosofi che oggi pensano che istituire un limite dei mandati sia una cosa che faccia bene alla democrazia, per dieci legislature è stato componente di questo Parlamento, è stato capogruppo del Partito comunista italiano ed è stato Presidente di questa Assemblea.

donna cerca uomo torino Ingrao diviene Presidente di questa Assemblea con un consenso molto ampio, nel luglio del 1976, in un periodo in cui si sta preparando un momento politico molto importante, come quello della solidarietà nazionale, del cosiddetto compromesso storico.

incontri roma italiana Io ho avuto il piacere e l'onore di conoscerlo in una trasmissione televisiva, qualche anno fa. Sono andato a leggermi il discorso di insediamento che il Presidente Ingrao fece in questa sede, nello scranno dove lei, Presidente, in questo momento è seduta. Fece un discorso molto importante, parlando di coordinamento con l'altro ramo del Parlamento, di coordinamento con le assemblee legislative regionali, che in quegli anni muovevano i primi passi, con un esperimento di costituzione che si andava, diciamo così, concretizzando e applicando dopo un certo ritardo.

siti matrimoniali gratuiti Avrebbe voluto probabilmente Pietro Ingrao fare il Presidente di un'Assemblea che gestiva una fase di transizione economica; l'Italia era flagellata dall'inflazione e c'era un problema di inclusione sociale e Ingrao parlava della partecipazione dei lavoratori alla vita pubblica. Si trovò Pietro Ingrao a dover gestire una fase molto complessa, gli anni del terrorismo e il sequestro Moro in quest'Aula. Quest'Aula scopre del sequestro Moro e dell'omicidio degli agenti della scorta proprio in una mattina in cui quest'Assemblea era convocata per dare la fiducia a un Governo. Pietro Ingrao convoca la Conferenza dei capigruppo per decidere cosa fare, se proseguire o meno il dibattito. Insomma, Pietro Ingrao è Presidente di un'Assemblea che gestisce e che vive un momento di grande delicatezza istituzionale e ne è il rappresentante con uno spirito di servizio e di coesione nazionale.

incontri in friuli Questo mi piace ricordare di questo uomo nel salutare i suoi affetti più cari e la famiglia, perché questa è una testimonianza alta e nobile di un impegno politico, a differenza delle posizioni che pure possono divergere, di una storia che è stata ricordata. Noi, come Camera, abbiamo celebrato il funerale proprio nella piazza antistante al nostro Palazzo, credo che abbiamo avuto un momento di grande raccoglimento istituzionale e credo che faccia onore oggi in quest'Aula ricordare questa figura (Applausi).

chat uomo per uomo annunci ragazze taranto FERDINANDO ADORNATO (NCD/UDC).Presidente, appare davvero come un sofisticato paradosso, o se si preferisce contrappasso, dover parlare di Pietro Ingrao in due minuti, con una specie tweet. L'uomo che ha fatto del verbo coppie cercano singolo scavare la colonna sonora della sua vita, sempre cercando una domanda, una profondità in più e sempre rifuggendo dalla superficialità delle analisi, e devo dire che se ne è andato giustamente in un momento nel quale domina la superficialità delle analisi e dei pensieri, dominano pensieri corti e non lunghi come quelle che Pietro aveva.

corsi siti web Vabbè, però, se devo farlo, mi adeguo e faccio un tweet e il mio tweet è il seguente: Ingrao è sempre stato e sempre è rimasto un comunista. Questo è il dato di fondo politico della sua realtà. Eppure a me, negli ultimi tempi soprattutto, ha dato più l'idea di una sorta di Leopardi della sinistra. Le sue riflessioni, anche quelle poetiche, sul rapporto natura-uomo-potere puntavano anche malinconicamente a dire che c’è l'irriducibilità dell'uomo a qualsiasi sistema lo voglia opprimere, lo voglio comprimere. L'uomo è irriducibile. E questa filosofia, che lo colloca anche nel campo comunista come unico, mi ricorda appunto quello che Cesare Luporini diceva, per l'appunto, di Leopardi, descrivendo la sua filosofia come quella di un nichilismo attivo, in altre parole, come una sorta di «renitenza al fato», cioè: io so, lo so che la causa che sto seguendo è destinata allo scacco, è destinata alla sconfitta, ma questo non mi fa rassegnare, anzi questo è lo stimolo in più per combattere per questa causa ancora più fortemente, pur sapendo che è destinata allo scacco: renitenza al fato, la chiamava Leporini riferendosi a Leopardi.

annunci incontri massa A me sembra Pietro Ingrao questo. Ed ecco il motivo per cui Pietro ha sempre combattuto, pur magari sapendo che la causa era destinata alla sconfitta. Ecco perché la figura del Pietro Ingrao non appartiene solo alla sua parte politica, ma ciascuna delle parti politiche qui presenti può farlo proprio. Proprio per questa dignità della politica, di una politica che non si arrende alla superficialità e sa praticare la renitenza al fato e – è l'ultima cosa che voglio dire – è il motivo per cui i suoi figli e i suoi nipoti, che anch'io saluto, possono, di un uomo del ’900 – certo, era un uomo del 900 –, ma io credo che per i motivi che ho detto, se sono veri, i figli e i nipoti possono portare, possono condurre, a pieno titolo, nel XXI secolo il nome Ingrao (Applausi).

brescia uomo cerca uomo treviso bakeca incontri donne ARTURO SCOTTO (SEL)Signor Presidente, per me Pietro Ingrao è la sequenza di un film incontri a bologna Tempi moderni, l'omino intrappolato nell'ingranaggio infernale della macchina e la scoperta di un cinema che, da occasione di intrattenimento, muta in indagine sociale; l'avvento del fordismo che trasforma i tempi, disumanizza i gesti, scarnifica le parole, produce ordine ma genera anche l'urto improvviso della ribellione. Dunque, Charlot come Ingrao. Chi siede in ultima fila prende finalmente la parola e cambia il corso della storia. Il secolo di Ingrao è stato anche questo: i cacciati, i costretti, gli espropriati che si organizzano e provano a rivoltare rendite millenarie. Lui, il grande Presidente della Camera, rispettato da tutti per il suo equilibrio istituzionale, il direttore che fa dell’Unità il Corriere della sera degli operai, il dirigente del Partito comunista italiano che osa mettere in discussione il centralismo democratico, il riformatore audace che propone il Governo costituente, per un monocameralismo che restituisca centralità ai parlamenti e riequilibri sovranità e potere.

incontri per adulti a roma Ingrao non visse mai con i piedi piantati solo nella politica; stare dentro con ostinazione e coraggio significava saper guardare innanzitutto ai bordi della società, nelle sue mille e mille pieghe, laddove nascevano e si delineavano impietosamente nuove frontiere dell'innovazione, capaci di modificare in profondità la nervatura democratica del futuro dell'Italia, dai movimenti studenteschi al femminismo, dall'ecologia alla pace. In Ingrao la curiosità non era un vezzo estetico, ma la condizione necessaria per costruire un punto di vista autonomo sul mondo. C’è chi lo ha descritto come un profeta disarmato, confinato nell'eremo di un'utopia sconfitta.

siti gratis per single Presidente, sarebbe interessante sapere oggi dove sono i vincitori, cosa pensano di un modello di sviluppo che si presenta come incompatibile con la sopravvivenza tanto del genere umano, quanto del vivente non umano.

bakeca annunci latina Cosa pensano della ripresa di una stagione di riarmo militare, che può trascinare il Pianeta nel buco nero della guerra? Ingrao, si è detto – e concludo –, era l'uomo delle domande difficili; le risposte toccano a chi non ha ancora smesso di cercare, per oggi e per domani. Grazie, compagno Pietro Ingrao (Applausi dei deputati dei gruppi Sinistra Ecologia Libertà e Partito Democratico).

bakeca incontri milano uomo cerca uomo donna cerca uomo gratis GIOVANNI MONCHIERO (Scelta Civica).Presidente, Pietro Ingrao era animato da un grande obiettivo, che lui stesso definì un sogno: allargare la base sociale di partecipazione alla vita democratica coinvolgendo attivamente i lavoratori e i cittadini delle classi più povere. Nel Partito comunista rappresentò sempre l'ala di sinistra, assumendo posizioni talvolta molto dure, sia verso gli avversari che verso i contraddittori interni; ma quando assunse, primo esponente del PCI, la carica di Presidente della Camera dei deputati, in anni – come è già stato ricordato da lei, signora Presidente, e da altri che sono intervenuti – difficilissimi, segnati all'apice del movimento terrorista e dal rapimento e dell'uccisione di Aldo Moro, svolse questo compito con la consueta austera fermezza, unica a grande imparzialità, come sempre gli riconobbero tutte le forze politiche presenti in Parlamento. Nell'adempiere ai compiti connessi al suo altissimo ruolo istituzionale, Pietro Ingrao profuse le energie, i saperi e le passioni che aveva sempre dedicato alle sua attività politica, e vi aggiunse un afflato etico che gli veniva dal profondo rispetto per le istituzioni. I padri costituenti e le grandi personalità della Prima Repubblica erano accomunati da un'irrinunciabile adesione ai principi della democrazia e alle sue regole, testimonianza di vita politica vissuta quanto mai preziosa in tempi segnati da disgregazione sociale e debolezza della rappresentanza. Con questo spirito, esprimo a nome personale e del gruppo di Scelta Civica sentimenti di vicinanza e di cordoglio ai familiari, uniti ad ammirazione e gratitudine per quello che Pietro Ingrao ha fatto in quest'Aula per il nostro Paese (Applausi).

donne a napoli migliori app per incontri LORENZO DELLAI (Per l’Italia – Centro democratico)Grazie, signora Presidente. Il nostro gruppo si riconosce pienamente nelle parole che lei ha appena pronunciato e in quelle che ha pronunciato mercoledì scorso alla cerimonia funebre, una cerimonia partecipata di istituzioni e di popolo e anche dai tratti commoventi. Così è giusto che sia di fronte a Pietro Ingrao, grande uomo delle istituzioni democratiche e grande protagonista della vita politica del nostro Paese. Egli aveva un'idea esigente della politica: volevo la luna, ha scritto titolando la sua autobiografia. Era figlio di una stagione dai grandi drammi ma anche dalle grandi ideologie. E la storia ha poi detto la sua naturalmente su alcune di queste ideologie e anche sulle sue insanabili contraddizioni. Lui stesso ebbe sempre un atteggiamento di sofferente ricerca, pur nell'ortodossia della sua appartenenza. Ma non è di dispute ideologiche postume che oggi qui interessa parlare, piuttosto della statura morale dell'uomo, dell'onestà intellettuale del suo pensiero, della lucida comprensione da parte sua di ciò che sempre deve collegare la politica e la società, intesa come luogo di ricerca, talvolta anche faticosa, di dignità e di giustizia. Per questo motivo, è giusto rendergli onore in questo tempo incerto e di grandi trasformazioni e anche, vorrei aggiungere, in questo tempo di profonda crisi della rappresentanza. Per questo motivo è giusto fare tesoro della sua concezione esigente della politica, perché quando la politica perde i propri orizzonti ideali diventa prosaica, perde i contatti con le sue fonti culturali, non è più capace di suscitare un rapporto sentimentale con il popolo, ma si deve accontentare tutt'al più di essere denigrata o temuta o utilizzata da cittadini sempre più rassegnati e soli.

incontri nella tua citta Noi ci associamo dunque alle sue parole, signora Presidente, siamo vicini alla famiglia e auspichiamo anche che le istituzioni politiche e scientifiche del nostro Paese sappiano studiare e diffondere adeguatamente la testimonianza di Pietro Ingrao e degli altri grandi della nostra Repubblica. Ovvero, vorrei dire, se l'appellativo numerico oggi in uso avesse senso, e non lo ha, di Ingrao e degli altri grandi della prima Repubblica, quella prima Repubblica che è stata un'esperienza straordinaria di democrazia, di crescita civile e di confronto fra culture politiche tra loro opposte, ma anche tra loro intrecciate nel reciproco e virtuoso condizionamento (Applausi).

siti per uomini incontrare ragazze online gratis PIA ELDA LOCATELLI (Partito socialista italiano)Signora Presidente, il gruppo socialista rende omaggio a Pietro Ingrao, alla sua coerenza, alla sua rettitudine, al suo profondo rispetto per le istituzioni. Fu uno dei grandi politici del secolo scorso, comunista fino alla fine, anche quando quella bella utopia si sgretolava sotto i suoi occhi, con i carri armati a Budapest e Praga e con la denuncia dei crimini staliniani prima, con la caduta del muro di Berlino poi. Fedele ai suoi ideali, visse cento anni senza mai cambiare bandiera e appartenenza. Per noi socialisti fu sempre un avversario politico, ma pur non avendo mai condiviso la causa e le idee per le quali si è impegnato sino all'ultimo, sfidando ostracismo e solitudine, riconosciamo in lui l'ultimo dei grandi leader carismatici di una fase ormai conclusa della nostra storia: quella della politica con la «p» maiuscola, in cui vita privata ed impegno pubblico erano un'unica cosa. Un'epoca in cui c'era rispetto delle opinioni altrui, e l'avversario si fronteggiava con la dialettica e non con l'insulto; un gigante rispetto ai tanti nani odierni.

donne incontri verona Lo ricordiamo con simpatia e ammirazione, non per le sue certezze ma per le sue incertezze, la sua innata curiosità, la sua disponibilità al dialogo, i suoi dubbi. Salutiamo l'avversario con stima e rispetto; applaudiamo e abbracciamo l'uomo (Applausi).

Ultimo aggiornamento Martedì 03 Novembre 2015 13:03
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